Gli insegnanti delle scuole
svedesi si appoggiano quotidianamente alla figura di un pedagogista (Social pedagoge,
Special pedagoge, Free time pedagoge). In Svezia i compiti di questa figura
specializzata sono focalizzati in ambito sociale, precisamente sul benessere
del bambino: agevola la consapevolezza della propria responsabilità, promuove
il rispetto per se stessi e gli altri, nonché il comportamento corretto nel
gruppo ed in generale come gestire le relazioni nel gruppo anche attraverso
progetti di arte o riguardanti social learning, mobbing, violenza, gestione dei
conflitti. Inoltre può svolgere delle attività in classe, con o senza la
presenza dell’insegnante, si occupa della sorveglianza e sostiene i bambini in
difficoltà sia nelle diverse materie che nella sfera personale.
Più insegnanti ci hanno ripetuto
l’importanza di questa collaborazione, in quanto sostiene l’insegnante e nello
stesso tempo tutela il bambino: “teachers can so do education, have more time
and have somebody who support them” e “ children are so saved and have more
self-confidence”, so Kristina.
I presupposti fondamentali per
una buona collaborazione fra insegnante e pedagogista sono il rispetto e l’aiuto
reciproco.
Dal 2005/2006 in Alto Adige si
inizia a parlare di una figura simile, definita “Schulsozialpädagoge”. Partito
come progetto pilota triennale, organizzato in collaborazione con l’Intendenza
Scolastica tedesca, l’Ufficio Famiglia, Donna e Gioventù e l’Università di Bolzano
e, visto gli ottimi risultati conseguiti, presentato nel 2008 in un convegno “SP
in der Schule“, per poi prevedere una formazione specializzata a partire dal
2009/2010, si è riusciti a creare una professione attualmente riconosciuta ed
esercitata solo nella scuola tedesca. Al momento ci sono circa 20 “Schulsozialpädagogen”
che lavorano sul nostro territorio.
La Provincia Autonoma di Bolzano definisce
questa figura professionale come colui che accompagna, consiglia ed incentiva i
bambini e ragazzi sia nei collegi che nelle istituzioni di pedagogia sociale e
scolastiche. Inoltre previene, interviene, pianifica, coordina attività,
programma diversi progetti, collabora con diversi enti, anche in rete, cerca
soluzioni, sostiene, informa, organizza e sviluppa interventi di sostegno,
lavora sia per il singolo che per il gruppo.
Nella scuola italiana questi
compiti vengono svolti da diverse figure.
Prevedere la figura del “Schulsozialpädagogen”
anche nella scuola italiana potrebbe essere un aiuto valido?
Sul sistema scolastico svedese in generale vedi:
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