lunedì 8 maggio 2017

Una nuova avventura a Mölndal

Finalmente sono riuscita ad onorare la promessa fatta quasi due anni fa alle colleghe della scuola di Glasberg. Ed eccomi qui, a Mölndal, con quattro colleghe curiose ed entusiaste come me di affrontare questa avventura.
Mölndal mi è piaciuta fin da subito. È circondata da verdi foreste che ricordano le nostre ed è un luogo in cui si gode di una calma e una pace rigeneranti.
Questa mattina, nella scuola Glasberg, abbiamo ricevuto una calda accoglienza da parte dei colleghi svedesi, alcuni dei quali ci avevano fatto visita nei due anni scorsi, a Laives, e con cui si era creato fin da subito un affiatamento e una sintonia tutt'altro che scontati se si considera che siamo persone provenienti da Paesi così diversi e lontani. Quello che ci accomuna e ci avvicina però non è poco: la passione per la nostra professione, la curiosità di imparare sempre qualcosa di nuovo che possa rendere più efficace la nostra presenza in classe, il desiderio di sentirci realizzati e fieri di ciò che facciamo. Ecco perché siamo qui.
Rivedere Rakel, Pia e Charlotte mi ha fatto realizzare di essere veramente e finalmente arrivata in Svezia. Ho tanto atteso e desiderato vivere questa esperienza che ora sono ansiosa di trarne tutto ciò che di positivo potrà insegnarmi.
In queste poche ore trascorse alla Glasberg ho iniziato a scoprire cosa differenzia le nostre realtà scolastiche, ho meglio compreso le osservazioni dei colleghi che hanno vissuto questa esperienza prima di noi e mi sono resa conto che in fondo i ragazzi si assomigliano tutti e che la differenza la facciamo noi adulti che ci prendiamo cura di loro: insegnanti e genitori.
Sono rimasta colpita dalle aule ampie e dalla posizione dei banchi molto diversa dalle "schiere" che caratterizzano le nostre classi. In alcune aule le sedie, munite di tavolino e rotelle, vengono spostate secondo necessità ed i bambini possono rapidamente raggrupparsi per lavorare insieme. Su quelle sedie, su quei tavolini abbiamo mangiato insieme a loro, nella loro aula. È stata una piacevole sorpresa. Mi sono sentita accolta nella loro quotidianità.

Nel pomeriggio abbiamo assistito a laboratori manuali le cui attività hanno coinvolto tutti i bambini, a prescindere che si trattasse di maschi o femmine.

Ai tavoli della falegnameria si avvicendavano con impegno bambine munite di seghetto e maschietti impegnati a limare, scartavetrare, a dare forma ai loro progetti.



 Nella stanza a fianco si lavorava invece con il DAS alla realizzazione di figure ispirate ai Vichinghi, mentre con la penna 3D alcuni ragazzi realizzavano delle pedine da utilizzare con un gioco da tavolo. Libero sfogo alla creatività e alla fantasia!
Siamo solo all'inizio di questa avventura e del tutto intenzionate a lasciarci stupire.


sabato 8 aprile 2017

Sempre a Norrby, abbiamo seguito una lezione di scienze, che qui si chiama science box, perché tutto il materiale che serve agli studenti é contenuto in una cassettina (candele, legnetti,  blocchetti di ferro, fiammiferi )
La lezione é rivolta ad una 4° classe che qui corrisponde ad una 5° elementare. L'insegnante dá una breve spiegazione, dopodiché gli alunni sono liberi di esplorare autonomamente l'argomento su cui verte la lezione: calore e temperatura.
L'insegnante é a disposizione della classe per eventuali dubbi, ma non interviene spesso. I ragazzi hanno una scheda da compilare, in cui descrivere il materiale e cosa stanno facendo.

Pitea 4 aprile 2017 NORRBYSKOLAN


Abbiamo assistito ad un momento molto interessante in una seconda classe (che corrisponde alla terza classe in Italia) che piace molto agli alunni: "Graj of the day".
Si tratta di focalizzare l'attenzione su una tematica, lanciata il giorno precedente dall'insegnante. L'attività,  che ha una durata limitata (10 minuti circa) è  finalizzata ad abituare gli alunni a concentrarsi, catturando la loro attenzione su argomenti a loro vicini o di loro interesse (la bicicletta, Macchu Picchu, Oetzi, l'oro...).
Può  essere introdotta da un video, o semplicemente da una breve spiegazione. Tutti gli argomenti vengono evidenziati su un planisfero appeso alla parete, per dare loro una connotazione geografica.



 Al termine dell'iniziativa i bambini riportano ciò  che hanno appreso su un quadernetto, corredando l'elaborato con un disegno.






venerdì 7 aprile 2017

Pitea 3 aprile Sjulnasskola


Lunedì  3 aprile Antonella Bonato ed io abbiamo assistito ad una lezione di studi sociali riguardante l'attualità,  nello specifico un fatto di cronaca recentissimo. Partendo dal fatto di cronaca, I ragazzi sono stati invitati  a ricercare a gruppi altre notizie di attualità in rete, annotando informazioni dettagliate a riguardo entro un termine stabilito (10 minuti) per poi discuterne. È  stata fornita una scaletta basata sulle cinque W. Gli alunni, a turno, al termine della ricerca, hanno esposto ai compagni, presentandosi prima la notizia in inglese.
Dopo una pausa di 5 minuti, l'attività  è  ripresa secondo le stesse modalità.