lunedì 2 novembre 2015

Start in Jobshadowing



Oggi per tre insegnanti dell'istituto comprensivo Laives 1 è iniziato il percorso di Jobshadowing presso la scuola Norrby a Piteå in Svezia.
L'accoglienza è stata molto calorosa e l'impatto con questa nuova realtà è stato piacevolmente interessante.
La scuola fornisce agli alunni tutto il materiale scolastico necessario che rimane in classe al termine delle lezioni.
I ragazzi si muovono con grande libertà negli spazi scolastici, sia interni che esterni  e si spostano in autonomia per raggiungere ad esempio la mensa o la palestra.
Il clima all'interno della scuola è molto tranquillo e attento ai bisogni di tutti.




All'interno della scuola operano  diverse figure professionali: tra i docenti alcuni si occupano di didattica altri di bisogni speciali,  gli educatori dei centri ricreativi  offrono la loro competenza durante  pausa, mensa, entrata e uscita anticipata e la dirigente coordina con la sua presenza costante.

8 commenti:

  1. Molto interessante il fatto che i ragazzi siano autonomi negli spostamenti. Che età hanno? E che impressione avete avuto di questa pratica?

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  2. I ragazzi sono molto autonomi e responsabili: intorno alla scuola non c'è nessuna recinzione pur essendo vicino alla strada, ma gli alunni escono in autonomia a pausa e giocano liberi all'esterno. Per i più piccoli, cioè l'equivalente del nostro primo ciclo della primaria, ci sono queste figure professionali che loro loro definiscono in inglese Pedagog of the Riceation center che rimangono e giocano con loro svolgendo una sorta di vigilanza, ma poco pressante. L'impressione che abbiamo avuto è che sui docenti non c'è il peso e la responsabilità della sorveglianza continua degli alunni, ma che possano investire le loro energie nella pratica didattica. I ragazzi invece sembra che sappiamo autogestirsi in tranquillità. Per noi insegnanti italiani abituati ad avere 1000 occhi per evitare infortuni o liti è eccezionale.

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  3. Il fatto che tutto il materiale didattico resti a scuola vuol dire che i ragazzi non svolgono i compiti a casa?

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  4. No i compiti ci sono, non vengono mai assegnati per il giorno dopo, ma settimanalmente.

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  5. Lavorano anche a casa con il computer. Hanno accesso libero sui programmi che vengono usati a scuola. Gli insegnanti poi le correggono tramite pc.
    Tanti compiti hanno come tematica di produrre dei film, che vengono pubblicati poi su un sito della scuola su youtube.

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Davvero molto interessante! Le differenze sono tante.

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